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D'ORAZIO LELLI
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DELLA COPPIA E DELLA FAMIGLIA
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IL METODO PSICOANALITICO: MEZZO DI CONOSCENZA
Giovanni D'Orazio Elisabetta Lelli
Il nostro approccio allo studio dell'uomo avviene tramite il metodo psicoanalitico. Infatti tale metodo contribuisce alla conoscenza della funzione psicologica nell'uomo. Il metodo psicoanalitico si fonda sul fatto che in ognuno di noi c'è uno spazio inconscio dove avvengono processi che influenzano il comportamento umano. Quindi per comprendere il comportamento umano, in senso lato, bisogna conoscere il funzionamento di questa parte inconscia che spesso in parte coincide con quello che chiamiamo il "bambino dentro", cioè in termini semplici rimane al nostro interno una vasta organizzazione infantile che coincide con i desideri e le fantasie infantili relative ai primi tre anni della nostra vita. Questa organizzazione infantile inconscia viene sostituita, durante il nostro sviluppo, da una organizzazione che tiene conto delle regole introiettate e dei sentimenti che sviluppiamo nella crescita (colpa, vergogna, ecc.) e dei desideri adulti. I due "mondi" sono separati da un particolare sistema di censura che ne regola i contatti.
Le fantasie infantili e i desideri infantili sono nati in un sistema dove tutto è accettato, cioè per esempio il bambino può mordere un coetaneo e non sentirsi in colpa in quanto nei primi tre anni non conosce il senso della violenza. Un bambino può avere desideri incestuosi o desideri perversi e viverli senza colpa, perché non ha a quell'epoca il senso di colpa. Quindi sono due mondi separati e funzionanti dentro di noi.
Per fare un esempio concreto. Una donna intelligente che ha un grande incarico professionale ha un fratello che perde soldi al gioco. Lei non riesce a non farsi svuotare dei propri soldi dal fratello che continua a buttarli nel gioco. Questa donna comprende con l'intelletto che dare i soldi al fratello è completamente inutile e che lui la ridurrà sul lastrico, ma non riesce a fare diversamente. Questa donna non è San Francesco anche se assume nella relazione con il fratello il ruolo di San Francesco. Perchè ha tale comportamento? Per un senso di colpa inconscio: nella sua storia infantile ha sempre dovuto bloccare i propri desideri infantili di avere tutto per se stessa l'amore della madre, per evitare la paura di essere sanzionata dalla madre con l'abbandono per i suoi desideri senza freno. Ed allora ha dovuto reprimere tale desiderio e sostenere il fratello nei suoi desideri. Ora, da grande, ogni volta che desidera mettere le proprie esigenze affettive di tipo adulto in primo piano vive un senso di colpa inconscio. E la conseguenza di ciò è farsi svuotare dal fratello. Cosa succede in lei? Succede che il suo desiderio adulto di provvedere a se stessa non scatena a livello conscio alcun senso di colpa, ma riattiva inconsapevolmente il contatto con il desiderio infantile inconscio. Questo desiderio infantile è un desiderio violento che a sua volta scatena il senso di colpa, ma questo senso di colpa è inconscio, non arriva alla coscienza, scatenando comunque una reazione inconscia. Per evitare di vivere questo senso di colpa la donna deve danneggiarsi. accetta di farsi danneggiare dall'ingordigia del fratello. Ora tale racconto può far comprendere come sia complesso il nostro mondo interno dal punto di vista psicologico. Pensiamo che in noi ci sia un apparato psicologico uguale agli altri apparati fisici, come quello neurologico, cardiaco, ecc. Questo apparato psicologico ha le sue basi biologiche. Il problema riguarda la linea di confine tra la struttura biologica e la struttura psicologica.
Facciamo un esempio: nella malattia del Parkinson è difficile distinguere a volte quanto un sintomo di diminuito interesse nella persona sia determinato dalla struttura biologica o da quella psicologica, spesso la linea di confine tra i due sistemi è molto sottile. Quindi il problema è quella linea di confine tra la struttura biologica o neurologica e la struttura psicologica. Sono due strutture che funzionano con leggi diverse e sono autonome.
Bibliografia:
J. Sandler e A. M. Sandler: GLI OGGETTI INTERNI, Ed. Franco Angeli, Milano, 2002
Milano, 12 luglio 2025
pubblicato su www.doraziolelliscuolapsicoterapia.org
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